Non immaginavo di trovare in Puglia un’imprenditrice che facesse la barbiera: l’incontro con Doriana Borgo è stato singolare e sorprendente. Doriana è fiera del suo mestiere, sicura di sé, non teme la competizione. Quando parla, non fa riferimento a rivali o paragoni, ma solo a formazione, professionalità e al benessere del cliente: il cuore del suo lavoro.
Sedersi sulla sua poltrona non è un’esperienza qualunque: è un viaggio dentro una professione che da secoli porta impresso un marchio maschile, ma che lei ha saputo reinventare con eleganza, precisione e carattere.
«Quando ho scelto di fare la barbiera molti mi guardavano con stupore, come se stessi entrando in un territorio vietato. La figura del barbiere è da sempre legata all’immaginario maschile, ma io non mi sono mai lasciata fermare da questo. Amo questo mestiere e mi piace pensare che le mie mani possano prendersi cura non solo della barba e dei capelli, ma anche dell’autostima di chi si affida a me».
Doriana, 40 anni, è titolare di The BarBer, un salone specializzato in trattamenti luxury per la barba. «Non sono stata io a scegliere questo lavoro, è lui che ha scelto me», racconta. «Appena uscita da scuola cercavo un impiego, e un amico mi propose di andare a bottega da un barbiere. Non sapevo cosa aspettarmi, ma è stato amore a prima vista. Ho scoperto una predisposizione che non sapevo di avere».
Il percorso non è stato semplice. «Se mi chiedi se ho trovato difficoltà, ti rispondo: solo difficoltà», ammette con un sorriso amaro. È stata la prima donna in Puglia a intraprendere questa professione, e inizialmente i clienti restavano sorpresi nel vederla al lavoro. Ma i veri ostacoli sono arrivati dopo, quando ha deciso di lavorare in autonomia e aprire la sua impresa: «Non mi davano fiducia, né i clienti né i colleghi uomini. Non era la mia difficoltà: era la loro».
La sua è diventata anche una lotta culturale. «Troppo spesso vedo video che rappresentano la barbiera come una bomba sexy che lavora in abiti succinti. Io dico no a questo stereotipo. Non fa altro che ridicolizzare la professione e trasformare la donna in una caricatura. Io ho sempre voluto che a parlare fosse il mio lavoro, non il mio corpo».
Per Doriana, non esiste distinzione di genere nelle mani di chi esercita un mestiere. «Il vero protagonista non è il barbiere, ma il cliente. Io sono felice di aver fatto parlare il mio lavoro prima di me».
Alle ragazze che sognano di diventare barbiere dice: «Provateci, se vi appassiona davvero. Non fermatevi davanti ai pregiudizi, ma studiate, formatevi, mettetevi in gioco. Alla fine la professionalità vince su tutto».
Come in ogni squadra vincente, il leader sceglie al suo fianco persone che rispecchiano lo stesso approccio e la stessa dedizione. Doriana ha costruito un team che riflette la sua visione.
Oggi The BarBer è molto più di un salone: è un laboratorio di cambiamento. Un luogo dove la tradizione maschile della barberia viene interpretata da mani femminili con cura, tecnica e attenzione ai dettagli.
«Non è una guerra», dice Doriana. «È una rivoluzione. Una rivoluzione fatta di professionalità, rispetto e passione».
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